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November 03

senza filtro sputa il rospo

senza filtro indecisione, insicurezza e incostanza.
senza filtro un po' di paura.
senza filtro attese, speranze e aspettative.
senza filtro preoccupazione..
senza filtro sentimento??
 
senza filtro questi maledetti sbalzi di umore che confondono e non lascino spazio alla giusta misura di razionalità.
senza filtro ho avuto voglia di sputare questo rospo fatto di niente.
 
rimango, come sempre, inconcludente nei pensieri e stupida in ciò che scrivo.
 
September 17

cassetti e lancette (non sono ubriaca)

ti siedi ad una scrivania che negli ultimi 4 anni in realtà è stata poco più che un "poggia-roba-e-fallo-il-più-caoticamente-possibile".
sai che nel cassetto in mezzo, quello grande, ci sono le vecchie pagelle e mille testi di canzoni.. gli stessi che ti hanno insegnato l'inglese.
in quelli a destra supporti multimediali di varie epoche (dalle cassette ai dvd) che hai meticolosamente raccolto (e meticolosamente mai usato) dai libri sclastici.
 
se tiri a indovinare di sicuro dici che in quelli a sinistra troverai qualche pacchetto di post-it multicolore...
ma la curiosità ti fa tirare il pomellino e spunta un bloc notes: pecora-nera... nooooooo!!! PREISTORIA!!
aprendolo (con cura per via che non si polverizzi a contatto con l'ossigeno)
.....scopri che non ci hai scritto un cazzo.
a parte un minisfogo risalente a una delle tante litigate col babbo
e una data: mercoledì 15 novembre 2000.
minchia.
una vita fa... e tu però sei talmente sottona e schiappona che ti ricordi cosa successe quel giorno e cosa ti spinse a segnare quella data..
il tuo primo quattro a latino (ma era il primo quattro in generale)
 
e la frase stupida di un ragazzo.
 
CAPISCI?? DUE PAROLE CHE UNO TI DICE MENTRE PER SCHERZO TI PRENDE IN BRACCIO DURANTE UN CAMBIO DELL'ORA!!!
E MI RICORDO ANCHE COME CAZZO ERO VESTITA!! (.....pessssimaaaaaaaaa tra l'altro)
8 anni sono passati... uh.
 
ci sono situazioni che ti sbattono lo scorrere del tempo in faccia.
beh ok... i cassetti lo fanno per antonomasia.
 
il fatto è che a me poi (e sarò una sottona, schiappona, intrippona e cervellotica e quello che vi pare...)
dicevo... il fatto è che a me poi, il diverso peso con cui vedi le cose mano a mano che questo cazzo di tempo passa,
mi stupisce sempre, e mi innesta una serie di ragionamenti che danno sempre gli stessi risultati:
1)fai fai fai, senza rimorsi e senza paura
2) senso della prospettiva
3) la ruota gira
 
questa rischia di diventare la fiera delle banalità...
 
però avevo voglia di scrivere.
 
e poi (e dopo questa con tutta probabilità penserete che sono ubriaca)
mr. magorium (qualcuno lo conosce anche come dustin hoffman) stasra dentro un film
ha detto una cosa bellissima e mi va di metterla:
 
"solo 27 secondi dici? respira.. il cuore batte, l'anima si espande e la mente crea.. 27 secondi ben spesi possono essere una vita intera"
 
 
 
August 10

cose desiderate

Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo.
Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch’essi hanno la loro storia.
 Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te.
Goditi i tuoi risultati così come i tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi per mutare la sorte del tempo.
 Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.
 Soprattutto non fingere negli affetti e non essere memmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli insegnamenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro l’improvvisa sfortuna.
Ma non tormentarti con l’immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve.
Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dello spirito pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo.
Stai attento e fa’ di tutto per essere felice.
August 08

stralci di vita vissuta 2... (altro che stralci)

una settimana a mallorca con alessia e martina.
uh.
la decisione è stata presa in fretta verso al fine di maggio e tempo due ore avevamo volo e hotel.
i due mesi e rotti che sono intercosri tra la prenotazione e la partenza, pieni di esami e gite valenciane,
avevano un po' assopito l'euforia tipica della vacanza... e fino a che l'ereo non è decollato nesuna delle tra ha veramente
preso coscienza del fatto che "che cazzo siamo in vacanza!"... in realtà la sensazione è durata poco
dal momento che un paio d'ore dopo la partenza, nonchè venti minuti prima di atterrare,
l'aereo ha cominciato una rumba tale da ridurci in pallidi fantasmi balbuzienti (voglio una si... sigare... sigare... oddio, una si... sigarettaaaaaaa!!)
e da insinuare nelle nostre giovani menti l'idea che al posto del pilota ci fosse lorenzini.
morte scampata cmq, e si riprende con la mentalità vacanza.
si giunge a palma in serata e l'hotel ci spalanca davanti una realtà tutta nuova: questo è un puttanaio pieno di crucchi enormi con i capelli gialli e la pelle fuxia...
nos parece perfecto!
ma le cose stavano un po' diversamente e lo avremmo scoperto la sera stessa, quando gli stessi crucchi hanno iniziato a intonare cori
nella loro soave lingua e lanciare bottiglie e oggetti di vario genere... il tutto dalle 4 di mattina in poi.
che cazzo adesso davvero ci sarebbe voluto lorenzini, giusto per rispondere a tono,
ma cmq (sandro non temere) abbiamo piu e piu volte saputo contrattaccare,
aggrappandoci alle parole e i nomi che riuscivamo a comprendere (patrizia hai rotto il cazzo!),
con una serie di ingiurie in inglese (you, just shut the fuck up!),
per arrivare poi, verso la fine della settimana, a cantarci da balcone a balcone le serenate (ti amooooo di umbreto tozzi)
dal momento che tra nemici eravamo giunti ad un certo rispetto reciproco.
ma riprendendo dall'inizio la prima sera, quella dell'arrivo, si chiama abraxas: niente di particolare da sottolineare
se non che si scopre che palma (a pochi km da dove stavamo noi, ovvero el arenal/cruccolandia) era una felice isola italiana.
il giorno dopo inizia con una forza di volontà ferrea alle 9 del mattino (in pratica si è dormito 4 ore per non perderci la "deliziosa" colazione dell'hotel) e poi dritte in spiaggia.
ma viste le leccornie che la nostra sistemazione ci offriva ma soprattutto viste le nostre facce si è deciso di non ripetere l'esperimento mai piu
e nessun'altra mattina delle sei rimanenti ci siamo svegliate prma di mezzgiorno.. e fanculo la colazione.
la sera medesima, al titos, sempre a palma, si rivela interessante:
scatta la prima tresca della settimana e alessia vince il primo trofeo di adescatrice (spodestata da me due sere dopo però)
rimanendo appiccicata tutta la sera a un'88.
il giorno dopo in spiaggia il trofeo verrà adornato anche da una medaglia per il culo più toccato della settimana,
dal momento che un olandese che dalla mattina alle sei fino a quel momento (le 3 del pomeriggio) si era bevuto qualcosa come 11 lattine di birra
si era aggrappato al suo deretano usandolo come cuscino
mentre lei se ne stava pacifica a prendere il sole.
ma questa cosa dell'olandese (degli olandesi anzi) merita un approfondimento:
"uh guardate c'è un posto libero li sul bagnasciuga"
con la spiaggia compleamebnte piena chissà perchè...
lo avremmo scoperto 2 minuti dopo, mentre stendevamo i nostri asciugamani multicolore.
notiamo infatti un ammasso di vestiti e di lattine di birra a mezzo metro da noi e poco più giu due tizi
dal carnato ormai violaceo che stavano facendo dei carpiati nell'acqua alta due spanne.
ah uno era completamente nudo.
benissimo. li lasciamo sguazzare beati tra sabbia e sale fino a che uno di loro si avvicina per chiedere della
crema solare.. un po' tardi fijo mio.
ma da qui inizia la nostra avventura con i due olandesi ubriachi sandel e hugo,
il primo che si rotolava nella sabbia come una panatina e abbracciava il sedere di alessia tutto contento,
e l'altro che si è imbarcava in discorsi in inglese troppo complicati per il suo tasso alcolico con me e martina.
questo non ha cmq impedito alla rubia di innaorarsi perdutamente di lui per i successivi due giorni.
a dire la verità l'invaghimento già da qual pomeriggio aveva fatto si che le gambe non le reggessero piu
e tornando in albergo ci ha regalato uno dei piu bei momenti della settimana provando a cadere rovisnosamente
sull'asfalto... fortunatamente "ha una gran forza nelle gambe lei!!".
la serata stessa al level ha fatto un po' cagare, perchè abbiamo scoperto che il fine settimana (era venerdi) escono anche gli spagnoli.
ed il loro gusti in fatto di abbiglimento e musica sono mezzi discutibili.
del tutto discutibili.
memorabile invece è stata la sera successiva... ci siamo fatte un'ora di viaggio per raggiungere una discoteca di crucchi
dall'altra parte del golfo, solo per beccare l'olandesino... ma la barra lire (open bar per gli amici)
ha avuto effetti catastrofici sulla nostra percezione del mondo (sopattutto sulla mia) e l'idea di trovare hugo è stata abbandonata in men che non si dica:
io e alessia encntremos novios
 (e dal momento che il mio era di 4 anni piu giovane sono decisamente salita sul podio delle adescatrici con onorificenza di tardona tra l'altro)
ma questo era solo l'inizio...
per la fine dovete chiedere a qualcun'altro perchè io ho perso sensi e memoria da un certo punto in poi,
le ultime cose che ricordo sono il negrone sul cubo,
martina e la sua tresca con l'hooligan altro due metri
e poi subito dopo io che vomito da una finestra del terzo piano.
ma nel mezzo erano passate almeno tre o quattro ore
ripijamose regà.
e infati la domenica sera successiva è stata abbastanza tranquilla
 (anche perchè l'ubriachezza era perdurata a ondate per tutto il giorno e la vodka-lemon persisteva nel mio organismo formato mign).
ma il meglio doveva ancora venire.
el lunes volvemos al titos.
le parole chiave sono:
alessia + negrone francese
martina e francesca + passatempo romani (anche il lusso di trovarci dei passatempo ci siamo prese)
e.... beyoncé.
già.
al titos c'è una saletta di musica commerciale e mentre la sottoscritta mign era in bagno alle 4 di mattina per fare pipi
prima di ripartire per cruccolandia
martina sente la vocina delicata della suddetta ragazzona provenire da quella saletta.
uscita dal bagno le recupero che stavano ballando da "nigga"
in mezzo a dei ragazzi alti in media 2 metri.
erano 7 amici spagnoili di cadiz (prossima meta)
e che dire.... "tres amigos, tres amigas... perfecto!"
ma le paranoie sul gordo e le raccomandazioni delle mamme
hanno vinto sulla passionalità dirompente di quei baci passabili di censura (almeno per uqano mi riguarda)
e una volta chiuso il locale siamo scappate come delle ladre...
ma già in taxi è scattato il "minchiazza moment"
che è perdurato tutto il giorno seguente, trasformadolo nel "siamo delle minchie day"
"MA CHE CAZZO CI ANDIAMO A FARE IN VACANZA NOI??"
alessia aveva anche lasicato il numero di telefono al suo pompiere (eh già... un pompiere.... è praticamente scattata ua nuova fantasia erotica)
ed è inutile dire che la giornata è passata nell'attesa fremente e semi-silenziosa che quel cellulare azzurro squillasse.
ma niente.
la serata invece all'insegna della rassegnazione con un gruppo di romani
 (tra cui un assistete di cavalieri in una non meglio specificata università di roma)
in un locale per crucchi nelle vicinanze... ma se no c'è la barra libre non è la stessa cosa quindi
sconsolate e col cellulare di allessia muto come un pesce ci siamo avviate abbastanza presto verso casa,
con un hot dog (mangiato!) alle 4 del mattino come unica consolazione.
era l'ultima sera.. e noi ci eravamo giocate la vacanza alla sua vigilia.
 
aeroporto: diligenti come non mai 2 ore prima dell'imbarco eravamo al check in con i nostri valigioni
e dopo un paio di sigarette ci avviamo verso il gate. il D.
quando si dice che non tutto è perduto....
voltato l'angolo con i nostri cappelloni da cowboy ed enormi occhiali da sole
sentiamo gridare sconnessamente "las italianas, son las italianas!"
e girandoci, come in un film mezzo scadente (ma bellissimo in quel momento)
li vediamo tutti e sette saltati in piedi la all'inizio del corridoio, contro luce,  che si sbracciavano per attirare l'attenzione.
40 minuti all'imbarco.
"vamonos a fumar un cigarro?"
"che me lo chiedi?"
entonces vamos...
mentre gli altri 4 erano si eclissavano in un mac
noi ci avviavamo alla sala fumatori dell'aeroporto (da tutt'altra parte rispetto a dove saremmo dovute andare.. ma magari lo peridamo st'aereo!)
ed iniziano i 60 minuti più belli della vacanza, dettati dalla casualità (o destino?) più pura
(il loro aereo era alle 4 ma dovevano riconsegnare la mcchina al noleggio e il nostro volo era in ritardo).
60 minuti pieni di foto, slauti, regali e reciproche promesse di andare a cadiz o di vedersi a roma.
e la rosicata per il fatto che quei tre, più minchie di noi, avevano si provato a chiamarci tutto il giorno... ma senza beccare il prefisso giusto-_-.
 
cmq, che le sudette promesse vengano mantenute o meno poco importa in realtà...
perchè momenti cosi vale la pena viverli quando ti capitano e bisogna goderseli (come non abbiamo mancato di fare)
in tutto e per tutto, cosciente che stai vivendo qualcosa che ti ricorderai sempre per il modo strambo in cui ti è caduto adosso,
con le mani che ti tremano per l'incontro inaspettato e il cuore leggero e la bocca un po' amara quado dai l'ultmo bacio dicendo
"hasta pronto".
  
è stata una settimana stupenda ed un buco in più all'orecchio e due amiche (la rubia alemana y la morenita gitana) me la ricorderanno sempre
 
hasta pronto y hasta simepre, españa!
 
July 05

noi che

noi che sfrecciamo in motorino senza casco per mezza roma se un'amica ne ha bisogno..
noi che abbiamo trilussa come seconda casa e il mago guarda, il pantera e il ninja rispettvamente come zio, amante e angelo custode..
noi che passiamo serate in balcone e pomeriggi sulle panchine a parlare di massimi sistemi e ad ascoltare bella musica..
noi che "se c'è necessità ti chiamo pure alle 6:30 di mattina e portami i cornetti"..
noi che "se stai giù rimani a dormire dai me e ci prendiamo il cinese per cena"..
noi che proviamo sempre a metterci in gioco.. e che spesso la pigliamo anche nel culo..
noi che però ci rialziamo sempre e noi che "e chi t'ammazza"..
noi che viviamo fino in fondo..
e soprattutto noi che proviamo a tirare fuori il coraggio per farlo nel bene e nel male..
noi che ci crediamo..
 
NOI ci meriatiamo il mondo e un intervento di mign alle 3 di sabato notte.
 
voi siete resto e il contorno che vive la vita a metà.
aridi e insignificanti, voi siete quelli che hanno paura.
 voi siete quelli che ci dimostrano ogni giorno quanto noi valiamo.
June 14

bluvertigo

sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo

so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare

so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi
cosa penso di me cosa voglio da te
dove sono cosa sono e perchè

ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra

molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare

May 03

blaterando di frù frù

 
frù frù è quella cosa strana che quando inizia la bella stagione ti prende verso le 8 di sera.
il frù frù ha il colore arancione e rosa del tramonto che, dalla terrazza, si intravede dietro le antenne
e profumo indefinito di fiori e di estate.
il frù frù è liquido e languido,
ed è quello che spesso mi fa scrivere.
il fru fru è quando ti ricordi di te che stavi davanti a graziani e in cinque minuti eri pronta per una birra da mario,
o quando ti senti la testa piena di vorrei fortissimi e stupidi.
il frù frù è ipersensibile, superinstabile e molto nostalgico,
e ti fa venire voglia di mettere un golfino e andare fuori a fumare una sigaretta per stare col naso all'insu e slegare un po' i pensieri.
il frù frù alla fine è sdolcinato in maniera quasi antipatica..
ma è narciso perchè poi quando ti prende in realtà ti piace anche un po' e levartelo prima di metterti a dormire ti dispiace perchè
sta a metà tra il sentire di perdere tempo e l'essere convinti che però meglio così non si possa stare.
  
 
February 05

riflessioni di due idiote emotive in una domenica sera di pioggia.. ovviamente (e putroppo) dopo aver visto amici

è un po' che sto blog non viene agiornato.
passo da periodi di enorme produttività, ad altri di letargo totale.
Il fatto che non ci sono stati grandi stimoli nella mia vita di studentessa fuorisede ventiduenne ultimamente..
evidentemente, come dice martina, c'è qualcosa che non va.. dato che a ventidue anni dovremmo.... lasciamo perdere.
non è questo l'intervento giusto per essere scurrili.
 
cmq.
c'è da notare che il titolo eccessivamente lungo di questo intervento
comincia a denotare devvero una certa inclinazione emo... pensa un po'.
fortunatamente con nick una sera abbiamo stabilito dei limiti di età, per cui non posso rientrare nella categoria.
dopo i diciotto un emo o si suicida o diventa u punk (in tutte le accezioni possibili.. anche "abbestia")...
non esistono emo over diciotto.
 
probabilmente sono una simpatica miscela eclettica e decisamente indefinita.
e da questa miscela eclettica a volte vengono fuori anche (e perchè no) delle sfumature emo: il ciuffo innanzitutto,
il fatto di frequentare gis (che è una simpatica eccezione alla regola degli inesistenti emo over 18),
ed in ultimo i titoli troppo lunghi...
 
tutto questo sproloquio è inutile ai fini dela reale sostanza ell'intervento:
ma, secondo me, un titolo lungo impone un'intro commisurata.
 
domenica sera ero a casa di martina (ma va?!) che mi ha prestato il libro "diario di un'idiota emotiva".
ora... non credo di assomigliare ad un singolo personaggio di quel libro, fortunatamente:
non scivo libri porno-imegnati e non sono mai stata una tossicodipendente.
ma idiota emotiva.. che cavolo..
è una definizione perfetta...
soprattutto per quelle serate, come domenica scorsa,
passate a mangiare cinese, bere birra e cianciare della nostra inesistente vita sentimentale.
 
cianciare e chiedereci perchè sia così tristemente inesistente..
ed arrivare a dubitare di avere certe carte in regola.
ovviamente il nostro orgoglio ci ha impedito di prendere in seria considerazione qusta possibilità, che di conseguenza è stata subito
 scartata dalla bionda seduta sul mobiletto, con i piedi appoggiati sul termosifone e lo sguardo alla tangenziale.
 
 la conclusione è stata piuttosto che
sono le idee chiare che ci fregano:
quando uno ha le idee chiare (non ideali, o sogni... ma la consapevolezza di non potersi più accontentare)
è più difficile.
 
perchè si effettua una selezione a priori.
attenzione a non confondere: non si tratta di selezionare evitando di conoscere,
selezionare dopo uno sguardo breve e ditratto, giudicando su futili apparenze.
la selezione è accurata e approfondita.
ma cmq a priori, evitando cioè di fare ulteriori sbagli,
di gingillarsi ancora, ora come a 15 anni, in storielline che fin dall'inizio sappiamo non potranno portare da nessuna parte.
 
se lo sai fin dall'inizio, semplicemnete eviti.
questa è la nostra selezione.
basta con gli esperimenti.. ora ci aspetta qualcosa di grande:
e quando arriverà... tutti staranno a guardare.
 
ps: ci frega anche un'altra cosa..
presente quella frase del cazzo: quando meno te lo spaetti... e bla bla bla??
ecco.
noi, da idiote emotive, romantiche e con la sindrome di cenerentola perenne...
ce lo aspettiamo sempre.
speranza puttana...
 
January 02

tolleranza

a volte è un bellissimo eufemismo per ciò che invece è l'ignorarsi reciproco.
...cazzo ottimo insegnamento quello di far finta di niente invece di provare a migliorare le cose...
ero decisamente un'illusa.
ma non posso farne a meno:
keep holdin' on with my hope.
 
 
...  
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Dec. 27